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Stai pensando di ristrutturare il tuo immobile ma pensi che le spese siano eccessivamente alte?

Il tuo fabbricato necessita di lavori di riqualificazione ma non sapete da dove partire?

Ecco le nuove importanti novità che sono state introdotte per l’anno 2020/2021: stiamo parlando del  Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) che riguarda  le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus).

Attraverso l’introduzione dell’Ecobonus e Sismabonus al 110% il Governo vuole dare un nuovo slancio all’attività edilizia ed affrontare, allo stesso tempo, la grave crisi climatica del pianeta.

In poche parole, il superbonus consentirà ai cittadini di realizzare i lavori nelle abitazioni a costo zero.

Nello specifico la detrazione del 110% sarà utilizzabile per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, prevedendo inoltre che l’agevolazione debba essere ripartita in 5 rate di pari importo.

Ecco quali sono gli interventi che potranno godere della detrazione fiscale potenziata al 110%:

ECO BONUS:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’ installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, micro cogenerazione – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’ installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari…), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei punti precedenti – Tetto di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo previsto dai limiti di spesa previsti per ciascun intervento.

SISMA BONUS:

  • Adozione di misure antisismiche, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona sismica 1 e 2) con riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali. Gli interventi devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
  • Interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una (attualmente agevolati al 70% su case singole e al 75% nei condomini) o due classi (attualmente agevolati al 80% su case singole e al 85% nei condomini) di rischio inferiori e nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 anche mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento.

I requisiti:

Per poter beneficiare dell’agevolazione maggiorata, inoltre, è necessario ottenere il miglioramento di almeno due classi energetiche attraverso la riqualificazione degli impianti energetici. Qualora non sia possibile, è necessario il conseguimento della classe energetica più alta dimostrabile attraverso l’attestato di prestazione energetica (APE) , ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

 

Quando si parla di “interventi che è possibile effettuare gratis” bisogna far riferimento alle 3 opzioni previste dalla norma. Gli articoli 119 e 121 del decreto rilancio prevedono infatti queste possibilità:

 

  1. la possibilità di fruire della detrazione del 110% in 5 anni;
  2. lo sconto in fattura anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  3. il credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

 

Nel primo caso, è chiaro che sarà necessario anticipare i soldi per gli interventi per recuperali in dichiarazione dei redditi in 5 anni. Nel successivi due casi siamo in attesa di avere un quadro completo da parte degli istituti di credito e altri intermediari finanziari, in modo da comprendere le modalità (soprattutto) di cessione del credito e se queste avranno un costo che renderanno gli interventi non più “gratis” come dichiarato.

 

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Hai uno spazio esterno e non sai come arredarlo?

Pensi che sia troppo piccolo per creare una piccola oasi di relax?

Niente di più sbagliato. Che sia un balcone o un piccolo giardino, sarà sufficiente scegliere arredi colorati di dimensioni contenute per ottimizzare gli spazi, piante e luci decorative per fare la differenza.

Ecco le 7 soluzioni più trendy del momento in vista della bella stagione.

  • MINIMAL CHIC: Elegante con pochi elementi di arredo, semplici e monocromatici.

 

 

  • BOHEMIAN: Il colore la fa da padrone! Pallet al posto delle panchine, tanti cuscini, stoffe di varie fantasie e lanterne per creare un’atmosfera davvero suggestiva e accogliente.

  • ROMANTICO: Un piccolo angolo in cui organizzare cene a lume di candela. Tavolino e sedie dai toni delicati contornati da fiori.

 

  • RELAX: Basta un’amaca per ottenere un luogo ideale per rilassarsi, leggere, o semplicemente per trascorrere il proprio tempo libero.

  • GREEN: Sei un vero pollice verde e pensi di avere poco spazio? Basterà organizzare il tutto sulle pareti creando dei veri e propri giardini verticali.

  • AREA GIOGHI: Un tappeto colorato, una tenda o casetta possono trasformare il tuo balcone o terrazzo in una perfetta area giochi mantenendo tutte le misure di sicurezza necessarie come, ad esempio, creare una veranda di protezione.

  • ESTIVO: Se hai una casa con una bella vista mare opta per il bianco con inserti decorativi azzurri e legno, divanetti prendisole e ,se hai un terrazzo, una grande tavola per le cene d’estate.

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L’estate è finalmente arrivata e ognuno di noi non vede l’ora di dedicarsi del meritato relax!

Tante le destinazioni da poter raggiungere nel mondo, ma per chi non può allontanarsi dalla propria casa, non resta che rendere quest’ultima speciale!

Se non vi è la possibilità di andare al mare, con un giusto investimento, diverse sono le soluzioni in modo da potersi concedere un po’ di svago.

Dalle piscine alle jacuzzi, i modelli da poter adattare ad ogni esigenza sono molteplici.

Per le abitazioni dotate di giardino, non vi è soluzione migliore di realizzare una piscina entro o fuori terra.

In passato erano molto in voga le piscine entro terra e di grandi dimensioni, perché ritenute più belle e più confortevoli, mentre oggi si prediligono quelle di dimensioni più piccole che si integrano perfettamente con l’ambiente circostante e sono meno dispendiose da un punto di vista economico.

Chiaramente le dimensioni della piscina influiscono sulle spese di manutenzione, più essa è grande e profonda, maggiori saranno le spese di gestione.

In ogni caso è consigliato adattare forma e grandezza a quelle del giardino circostante, affinché vi sia lo spazio sufficiente da poter destinare al solarium.

Oltre le piscine entro terra, un’alternativa molto richiesta è quella delle vasche d’appoggio, definite “piscine fuori terra”.

Di legno, metallo o gomma, rispetto a quelle entro terra sono meno dispendiose e più facili da gestire.

Infine per le abitazioni che non hanno un giardino ampio, ma un bel terrazzo, non vi è scelta migliore che acquistare un’elegante jacuzzi.

Queste mini piscine idromassaggio sono la soluzione ideale per chi vuole godersi del relax senza rinunciare ai confort della propria abitazione.

Sono disponibili sul mercato in diverse dimensioni e forme, e materiali.

Chiaramente i costi di quest’ultime sono molto variabili e dipendono oltre che dalle dimensioni, dalle sedute e dai materiali, ma anche dai sistemi di massaggio idrico che presentano.

Quindi in giardino o in terrazza, tantissime le soluzioni per poter trascorrere una giornata piacevole in totale relax o in compagnia.

 

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Sembra il titolo di una serie TV, ma tutto ciò è stato davvero possibile…

Appartamento preparato per la vendita in meno di 5 giorni, inserito nel circuito pubblicitario il 10/12/2018 e conclusa la vendita il 15/12/2018…

Si, in soli 6 giorni. Vi racconto una storia vera…

FASE 1 – L’APPUNTAMENTO IN UFFICIO

Massimo e Roberta, una coppia di ottantenni, sono giunti in uno dei nostri uffici grazie al passaparola di Clienti che hanno venduto in passato.

Appena presentati, li ho accolti con un sorriso rassicurante mostrando voglia di ascoltarli, una volta accomodati nel mio ufficio, loro, appoggiando un mazzo di chiavi sulla scrivania mi hanno detto: “Queste sono le chiavi di casa nostra, è vuota… ed abbiamo deciso di venderla… Dicci tu cosa dobbiamo fare!”

Benissimo!  E’ sempre un piacere iniziare una nuova avventura, soprattutto quando i Clienti mi concedono un’estrema fiducia sin dal primo istante e si affidano completamente.

Ogni Cliente e la sua rispettiva casa hanno una storia da raccontare!

FASE 2 – IL SOPRALLUOGO

Dopo aver conosciuto i Clienti ed ascoltato attentamente le loro esigenze, abbiamo concordato un sopralluogo nell’appartamento da vendere. Dopo aver esaminato con attenzione la casa in tutte le sue sfaccettature, ho analizzato i punti di forza… Ho scritto un po’ di appunti, ho fatto una copia della planimetria in scala, ho preso alcune misure di raffronto con il laser ed ho scattato qualche foto promemoria che mi permettesse di studiare l’immobile in un secondo momento.

Il sopralluogo è importante per studiare gli ambienti e capirne le potenzialità da trasmettere ai potenziali acquirenti.

FASE 3 – LA VALUTAZIONE

In ufficio, dopo aver calcolato la metratura commerciale della casa, ho fatto un’accurata ricerca di mercato, confrontando l’appartamento da stimare con altre abitazioni aventi simili caratteristiche, REALMENTE COMPRA-VENDUTI negli ultimi 6 mesi… i dati del compra-venduto (NB: dei quali solo noi agenti immobiliari siamo in possesso!!!)

E’ importante confrontare il bene da stimare con altri immobili, Scegliere un prezzo troppo elevato o stimare le case a sentimento, danneggia solamente la vendita, spaventa i potenziali Clienti acquirenti ed illude i Clienti venditori. Attenzione un prezzo errato, troppo elevato o scelto senza il supporto di un agente immobiliare professionista, danneggia solamente la vendita e la tua Casa “viene usata” (inconsciamente) dai potenziali acquirenti, per valutarne/comprarne altre.

FASE 4 – LA SCELTA DEL PREZZO DI VENDITA E INCARICO

Ho incontrato nuovamente i venditori presso i nostri uffici per confrontarmi con loro e scegliere, insieme, un corretto prezzo di vendita. I clienti, si sono completamente affidati ascoltando attentamente i miei consigli ed abbiamo scelto un prezzo con “quoziente di vendibilità = 9” (N.B. il quoziente di vendibilità va da 1 a 10, misura l’appetibilità del bene sul mercato). Il prezzo di partenza è un fattore determinante per la vendita.

Dopo aver scelto il prezzo di vendita e dopo aver pianificato perfettamente il lavoro da fare, ho preparato la documentazione per la firma dell’incarico, per la firma inerente la Privacy/Antiriciclaggio (obbligatoria per legge) e per raccogliere i documenti riguardanti l’immobile, necessari per la vendita. L’ incarico IN ESCLUSIVA massimizza i risultati, velocizza la vendita, garantisce che un’agenzia si occupi della TUA vendita in modo mirato, preciso, senza trattative al ribasso o anni di invenduto.

FASE 5 – SOPRALLUOGO CON IL GEOMETRA

Dopo l’incarico e l’autorizzazione alla vendita, ho incaricato un geometra di nostra fiducia e – dopo averlo presentato ai proprietari – l’ho accompagnato sul posto per visionare l’appartamento in oggetto e fare un rilievo approfondito al fine di verificarne la conformità. Gli immobili che trattiamo sono verificati da tecnici specializzati: la tranquillità nelle trattative viene prima di tutto. Il geometra mi ha infatti poi redatto la Relazione Tecnica di Conformità un documento di immenso valore per la vendita.

FASE 6 – CONSIGLI PER LA VENDITA

Insieme a Massimo e Roberta, ho effettuato un ulteriore appuntamento direttamente alla casa e abbiamo visto le cose che si potevano migliorare per rendere l’immobile più presentabile agli occhi dei possibili compratori.

In questo caso è stato abbastanza semplice in quanto la casa non era abitata; è bastato quindi farla imbiancare dai proprietari scegliendo tinteggiature neutre (bianco/beige), far ripulire i locali accuratamente; inoltre ho fatto sostituire le lampadine a basso consumo con altre a led, perché la luce è importantissima soprattutto nelle visite del tardo pomeriggio.

L’Agente Immobiliare deve consigliarti su come presentare al meglio la casa in vendita per gli appuntamenti di visita.

FASE 7 – ANALISI ACQUIRENTI E PIANO MARKETING

Una delle strategie che adotto dopo aver scelto il prezzo di vendita insieme al cliente e dopo aver preparato l’immobile al mercato, è quella della “Analisi degli acquirenti” ovvero l’analisi della tipologia di Clienti, presenti nella nostra Banca Dati, che potrebbero valutare/comprare questo tipo di immobile. L’individuazione degli acquirenti ci permette di studiare il piano marketing ed una campagna pubblicitaria e proporre ai Clienti l’immobile in modo mirato e personalizzato.

Ogni casa ha un suo pubblico, per questo è molto importante scegliere un adeguato piano marketing per ogni singola abitazione che decidiamo di trattare. Editoria, social media marketing, mail marketing, cartellonistica, analisi degli appuntamenti, portali, posizione primaria sul nostro sito internet, post programmati, flyer specifico ed un’accurata descrizione pubblicitaria, sono solo alcune delle strategie di marketing che adottiamo al fine di reperire nuovi acquirenti qualificati per ogni immobile.

FASE 8 – SERVIZIO FOTOGRAFICO

Ho incaricato uno dei nostri fotografi d’interni specializzati per realizzare un professionale servizio fotografico ottimizzato per il web-marketing.

Dopo un primo sopralluogo con il fotografo per studiare la luce e gli ambienti, l’ho accompagnato una seconda volta a visionare l’abitazione, nell’orario secondo lui migliore, per realizzare le foto professionali.

Le foto professionali sono il primo biglietto da visita.

FASE 9 – PUBBLICITA’ E CONDIVISIONE

Lunedì 10 dicembre 2018. Ad oggi sono passati 15 giorni di preparazione della casa alla vendita, è arrivato il momento di iniziare a lavorare sull’immobile per venderlo!

Quindi, adesso che abbiamo scelto il prezzo, pianificato il marketing, scritto un annuncio pubblicitario ed effettuato fotografie professionali, è arrivato il momento di pubblicare l’immobile per farlo entrare nei circuiti pubblicitari e proporlo ai nostri Clienti. Inizia la promozione in vendita!

Inoltre collaboriamo costantemente con altri colleghi professionali ed agenzie immobiliari, al fine di reperire quanto prima, un potenziale acquirente, collaborazioni qualificate per ampliare le possibilità di vendita.

FASE 10 – SELEZIONE CLIENTI E APPUNTAMENTI DI VISITA

Dopo aver pubblicizzato l’immobile sul nostro sito, sui social e sui portali pubblicitari, ho raccolto le richieste pervenute dai nuovi clienti (email, telefonate, messaggi privati) ed ho inoltre proposto la casa ai Clienti già inseriti nella nostra banca dati.

Risultato: 18 Clienti reperiti, tra i quali 12 Clienti qualificati selezionati che ci hanno permesso di effettuare sull’appartamento 10 appuntamenti, tutti perfettamente organizzati e scaglionati nella giornata di mercoledì 12 dicembre 2018.

Giovedì 13 dicembre 2018 abbiamo dato spazio alle “seconde visite”, ovvero ai Clienti interessati che volevano rivedere la casa con un altro appuntamento, per valutarne la possibilità di acquistarla.

La selezione di Clienti altamente profilati e pronti per l’acquisto, è determinante per ottimizzare i tempi di vendita.

FASE 11 – LA PROPOSTA

Venerdì 14 dicembre 2018 – tra i Clienti interessati ce ne sono stati 2 che hanno sottoscritto una reale PROPOSTA DI ACQUISTO accompagnata da un assegno di caparra per i proprietari.

Essendoci, in questo caso, più interessati ho permesso a tutti di effettuare la loro offerta, così da far decidere a Massimo e Roberta a chi vendere casa.

Si, avete capito bene: Massimo e Roberta hanno potuto permettersi di scegliere anche a chi vendere.

La Proposta d’Acquisto determina un VERO interessamento: le proposte verbali non sono proposte concrete.

FASE 12 – LA VENDITA

Sabato 15 dicembre 2018 ho incontrato nel mio ufficio – con tranquillità e nella massima riservatezza – i proprietari presentando loro le due offerte concrete entrambe accompagnate da un assegno di caparra a loro intestato.

Loro, stupiti e felici di poter scegliere addirittura a chi vendere, dopo soli 6 giorni hanno valutato la proposta migliore per le proprie esigenze.

Hanno quindi firmato per accettazione la proposta e la casa è stata praticamente venduta a prezzo pieno (Prezzo di richiesta € 850.000, trattativa Conclusa a€ 845.000).

Tutto ciò in soli 6 giorni! Questa è una storia VERA.

Non esiste la crisi!

La fiducia dei Clienti, uno studio approfondito dell’immobile, potenti strumenti di marketing ed un prezzo di vendita nei corretti indici di mercato, possono trasformare una storia comune, in una storia di successo!! Proprio come in questo caso.

Se ti è piaciuto l’articolo condividilo sui tuoi social o invialo su whatsapp ai tuoi amici e colleghi.

Se invece vuoi VENDERE CASA in tempi ottimali, e senza trattative a ribasso, contattaci.

Francesco Costa – Agente Immobiliare Professionista del Gruppo Progetto Casa

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L’estate è sempre più vicina e per chi possiede un giardino non vi è scelta migliore di arredarlo con gusto e sfruttarlo al massimo durante i pranzi domenicali.

Fiori, piante, dondoli ed amache, gli elementi che ben inseriti rendono i nostri giardini, angoli di paradiso.

E quando lo spazio esterno non c’è? Per chi non ha spazio esterno e non riesce a far meno del verde, è possibile ugualmente creare una piccola oasi, ma è quest’ultima a diventare arredo e parte della propria abitazione.

Colorato, tradizionale, di svariate forme, il “giardino verticale” è oramai diventato una scelta quasi irresistibile nelle abitazioni dove il “classico giardino” non c’è.

Si tratta di un’installazione a parete attraverso la quale, vengono fatte crescere le piante in direzione verticale, con l’aiuto di appositi dispositivi.

Essi vengono realizzati da professionisti del settore su pannelli o moduli stratificati che successivamente, vengono affissi alle pareti attraverso una griglia in alluminio la quale, oltre a fare da supporto, garantisce anche la resistenza agli agenti atmosferici e in particolare all’umidità.

Di non trascurabile importanza è la scelta delle piante che, deve essere fatta in base alle condizioni climatiche del luogo.

Come ogni giardino, anche questo necessita di manutenzione, infatti generalmente, si utilizzano sistemi automatici integrati, in grado di garantire l’approvvigionamento di acqua e di concime, nutrendo costantemente così, le piante installate.

I giardini verticali vengono realizzati su intere pareti o anche su singoli elementi per dividere gli spazi interni, quindi giocano un ruolo molto importante tra gli arredi di un’abitazione.

Ma quali sono i veri benefici?

Prima di ogni cosa sicuramente dona un tocco di classe nel luogo in cui viene realizzato, garantisce la purificazione dell’aria attraverso l’eliminazione di CO 2, influisce sulla regolazione termica con vantaggi sia in inverno che in estate ed infine presenta delle buone prestazioni in termini di isolamento acustico.

I suoi costi sono variabili e si aggirano intorno ai 300 al mq in sù.

Ma chi non vorrebbe una vera e propria opera d’arte nella propria casa?

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Se fino a qualche anno fa sembrava solo un grande sogno,oggi avere una casa “Smart” è possibile. Videocamere, tende, tapparelle, videocitofoni, accensione luci ed elettrodomestici,tutto a portata di un solo “click”. Questo è tutto ciò che vedevamo nei film del passato, ma finalmente è diventato realizzabile: “La casa a portata di mano” . La casa domotica viene sempre più incontro alle esigenze di chi per lavoro o per impegni personali, non sempre riesce a vivere la propria abitazione permettendo a ciascun componente della famiglia, di avere tutto sotto controllo dal proprio smartphone anche quando si è lontani. Molte sono le abitazioni dove si possono trovare sistemi domotoci; questi sono caratterizzati una postazione multimediale dotata di un video touch screen,collegato ai dispositivi mobili attraverso delle app che a loro volta consentono agli utenti, di poter gestire e monitorare in tempo reale ogni apparecchio e dispositivo della propria abitazione, rendendo tutto più “easy e smart”.

Chiaramente i costi di un sistema domotico variano in funzione di una serie di fattori e soprattutto in base alla dimensione dell’abitazione, al numero e tipo di dispositivi da installare e se lo stesso impianto deve essere realizzato in una casa già esistente o di nuova costruzione. Poter abitare in una casa intelligente e gestire tutto dal proprio smartphone o tablet affascina molti,soprattutto gli amanti della tecnologia. Diversi sono i pro e i contro di una “Smart Home”; sicuramente attraverso il controllo diretto e ottimale dei dispositivi si ottiene un netto risparmio sul consumo quotidiano dell’ energia, d’altro canto, i dispositivi domotici sono molto più costosi di quelli normali ed ovviamente richiedono per la loro installazione professionisti specializzati nel settore.

Ma in fin dei conti, chi non vorrebbe una casa fatta su misura per se?

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Quando si iniziano i lavori in casa, una delle scelte da fare riguarda la decorazione delle pareti. Carta da parati o tinteggiatura, qual ‘è la soluzione migliore? In questo caso, la scelta è del tutto soggettiva e dipende essenzialmente dai  gusti  personali e dalle proprie necessità.

Negli ultimi anni, è ritornato in voga l’utilizzo della carta pittura. Tantissime sono le varietà decorative delle carta da parati  presenti sul mercato, le quali applicate alle pareti della propria abitazione diventano esse stesso arredo, creando delle particolari e bellissime ambientazioni. Sicuramente rispetto alla tradizionale tinteggiatura, la carta da parati, richiede molta precisione nella posa, cura nel tempo e particolare attenzione nei riguardi dell’umidità,vapori ed agenti esterni i quali, tendono a deteriorarla e a sbiadirla. Infatti la pittura, seppur non dà la possibilità di realizzare grandi decori e non assicura la stessa durata nel tempo della carta da parati, rispetto a quest’ultima, presenta costi inferiori, richiede un’applicazione meno articolata e in caso di piccole scheggiature è più facile da ritoccare. Quindi la carta da parati è un’ottima scelta per ambienti dove non vi è umidità, al contrario laddove è presente e si ha la necessità di far respirare le pareti della propria abitazione, risulta preferibile e più pratico l’utilizzo della pittura.

Tralasciati gli aspetti tecnici, sicuramente non va sottovalutato l’aspetto estetico visto che, il colore e la decorazione delle pareti sono di fondamentale importanza. Quindi per chi non fosse convinto dell’una o dell’altra scelta, potrebbe optare per entrambi, utilizzando la carta da parati su una o al massimo due pareti della stanza e per le restanti, una pittura che riprenda i toni dei decori presente nella carta utilizzata.

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A seguito dell’accordo tra Governo, Regioni e Province autonome, ANCI e l’UPI si avrà l’attuazione dei Decreti legislativi riguardanti la SCIA unica.

In pratica a partire dal 30 giugno dovrà avvenire l’adeguamento riguardo l’introduzione di una sola modulistica “standard” valida per l’intero territorio nazionale che riguarderà Scia, Cila ed anche l’agibilità.

Il  certificato di agibilità verrà, dunque, sostituito dalla SEGNALAZIONE CERTIFICATA PER L’AGIBILITÀ, come previsto dal d.lgs. n. 222/2016.

Se in  precedenza spettava al Comune pronunciarsi rilasciando un apposito attestato a seguito della presentazione della  documentazione necessaria (impiantistica, strutturale e catastale), e a seguito delle  dovute verifiche  delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti nonché la conformità dell’opera al progetto presentato, oggi sarà possibile Autodichiarare l’agibilità attraverso un modulo standard  che il professionista abilitato presenterà semplificando e accelerando le procedure.

Il modulo di  segnalazione certificata di agibilità dovrà essere presentato corredato da tutta la documentazione impiantistica, strutturale e catastale inerente l’immobile  entro 15 giorni dalla comunicazione di fine lavori.

Il professionista abilitato potrà essere un ingegnere, architetto o geometra al quale è stato rilasciato il permesso di costruire o che ha presentato la Scia o semplicemente un professionista incaricato di verificare l’effettiva agibilità dell’immobile.

La segnalazione riguarderà, come sempre, le nuove costruzioni ,gli interventi di sopraelevazione o di ricostruzione, gli interventi su edifici già esistenti che possono incidere sulla sicurezza e sui consumi energetici in relazione agli impianti esistenti (anche parziale  o di singole unità immobiliari).

La documentazione necessaria da corredare alla segnalazione certificata di agibilità , oltre all’ attestazione del professionista abilitato e/o direttore dei lavori , dovrà essere :

– certificato di collaudo statico che  potrà essere comunque sostituito, in caso di interventi minori,dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori;

–  dichiarazione dell’impresa circa la conformità degli impianti installati in ambito di sicurezza, igiene, risparmio energetico;

– dichiarazione di conformità delle opere realizzate alle vigenti normative riguardanti accessibilità e superamento delle barriere architettoniche;

– aggiornamento catastale.

 

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