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Quando si iniziano i lavori in casa, una delle scelte da fare riguarda la decorazione delle pareti. Carta da parati o tinteggiatura, qual ‘è la soluzione migliore? In questo caso, la scelta è del tutto soggettiva e dipende essenzialmente dai  gusti  personali e dalle proprie necessità.

Negli ultimi anni, è ritornato in voga l’utilizzo della carta pittura. Tantissime sono le varietà decorative delle carta da parati  presenti sul mercato, le quali applicate alle pareti della propria abitazione diventano esse stesso arredo, creando delle particolari e bellissime ambientazioni. Sicuramente rispetto alla tradizionale tinteggiatura, la carta da parati, richiede molta precisione nella posa, cura nel tempo e particolare attenzione nei riguardi dell’umidità,vapori ed agenti esterni i quali, tendono a deteriorarla e a sbiadirla. Infatti la pittura, seppur non dà la possibilità di realizzare grandi decori e non assicura la stessa durata nel tempo della carta da parati, rispetto a quest’ultima, presenta costi inferiori, richiede un’applicazione meno articolata e in caso di piccole scheggiature è più facile da ritoccare. Quindi la carta da parati è un’ottima scelta per ambienti dove non vi è umidità, al contrario laddove è presente e si ha la necessità di far respirare le pareti della propria abitazione, risulta preferibile e più pratico l’utilizzo della pittura.

Tralasciati gli aspetti tecnici, sicuramente non va sottovalutato l’aspetto estetico visto che, il colore e la decorazione delle pareti sono di fondamentale importanza. Quindi per chi non fosse convinto dell’una o dell’altra scelta, potrebbe optare per entrambi, utilizzando la carta da parati su una o al massimo due pareti della stanza e per le restanti, una pittura che riprenda i toni dei decori presente nella carta utilizzata.

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Per chi si accinge ad acquistare o a ristrutturare casa, una delle più importanti scelte da fare riguarda la distribuzione degli ambienti interni e in particolare della cucina e del soggiorno.

Openspace: si o no? Agli ormai usatissimi openspace, caratterizzati dall’inesistenza di pareti o elementi divisori, c’è ancora chi predilige gli ambienti cucina-soggiorno separati. Quest’ultima e ancora intramontabile soluzione, risulta ottimale per spazi maggiormente ampi,aiuta a limitare la diffusione degli odori ed è consigliata per coloro che amano la privacy e non riescono ad avere la casa sempre in perfetto ordine. Al contrario, la scelta della soluzione openspace è preferibile per ambienti più piccoli in maniera tale da sfruttare al massimo gli spazi a propria disposizione.

Prevedendo l’openspace, un unico spazio aperto cucina-soggiorno, per chi compie tale scelta è necessario mantenere sempre gli ambienti puliti ed ordinati, prevedere una buona ventilazione naturale e non, al fine di limitare il diffondersi degli odori della cucina nelle altre stanze dell’abitazione. D’altro canto per chi ama vivere appieno la propria casa soprattutto durante il tempo libero e le festività, quella dell’openspace, è la soluzione ideale. Per coloro che non preferiscono nè gli ambienti chiusi nè quelli aperti, vi è un’ultima ma non trascurabile alternativa, che è quella della pareti a scomparsa. Pareti scorrevoli preferibilmente in vetro, decorate o non, che compaiono e scompaiono in base alle singole necessità.

Un giusto compromesso per chi non ama avere stoviglie,cibo e altri accessori in vista durante la fase di preparazione del pranzo o della cena, ma che vuole vivere gli spazi cucina-soggiorno nella loro totalità, quando si è tutti insieme a tavola.

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