openspace – Progettocasa
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Nelle case moderne è sempre più frequente imbattersi in zone giorno che uniscono il living alla cucina, indipendentemente dalla metratura a disposizione. Tuttavia ci sono occasioni in cui si preferirebbe nascondere i fornelli alla vista (o all’olfatto), magari in vista o in visita di ospiti un po’ snob.

Ecco come farlo in modo creativo grazie ad ante scorrevoli sempre più tecnologiche, ma non solo: perché la cucina a scomparsa è ormai una soluzione che permette agli interior designer di dare sfogo a tutta la loro fantasia.

 

Pannelli e ante con aperture differenziate

Quando si pensa alla cucina a scomparsa si immaginano le classiche ante con apertura verso l’esterno: non più o, almeno, non soltanto. Le soluzioni più moderne prevedono infatti pannelli che scorrono fino a nascondersi dentro apposite nicchie, in modo da non occupare spazio; o che si aprono a soffietto o, ancora, che permettono addirittura di sfruttare anche gli angoli.

Grazie alle innovazioni tecnologiche, è possibile installare meccanismi a scomparsa anche nelle cucine a isola.

Mimetizzare con il colore

A volte, anziché nascondere la cucina a vista la si può “mimetizzare”. Come? Per esempio dipingendo sia la parete alle sue spalle sia i suoi componenti di un colore acceso, che si differenzi da quello del resto della casa.

 

Nascondere solo alcune parti

Non per forza tutta la cucina deve essere a scomparsa: basta per esempio che lo siano gli elementi meno usati, soprattutto se lo spazio a disposizione non è moltissimo.

In commercio esistono diverse soluzioni con tavoli e piani estraibili, che quando non servono possono essere nascosti sotto un altro top o all’interno di un’armadiatura.

 

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Pronti a ripartire in quest’anno post-pandemico (o almeno si spera), nel quale cambiano le progettazioni per l’organizzazione strutturale degli uffici, con nuove idee per adattarli quanto più possibile alle nuove normative vigenti e allo scopo di rendere gli ambienti più ampi e confortevoli nel rispetto dello staff e della clientela che spesso li visita, sfruttando al massimo lo spazio a disposizione.

 

Ecco alcune idee che ci sono piaciute:

L’ufficio è stato pensato dal professionista come un grande open space dai toni freddi, in stile minimal. L’ingresso e la zona attesa sono invece segnati da un ritorno ai toni caldi e rilassanti che lo spazio dovrebbe sempre avere. La disposizione delle sedute è ottimale per poter rendere il momento conviviale. Lo spazio che precede le stanze/ufficio è occupato da grandi divani con sedute comode dove poter trascorrere la pausa dal lavoro.

Grazie allo stile essenziale e minimalista, gli arredi modulari possono inserirsi con grazia in qualsiasi contesto lavorativo, indoor o outdoor, in particolare nelle aree di passaggio o attesa, con un’infinita possibilità di combinazioni in grado di cambiare il volto a qualsiasi ambiente.

Da queste nuove idee nascono i concept modulabili di arredi per l’ufficio presentati anche durante la Milano Design City. Sistemi componibili di accessori capaci di garantire privacy, comodità e condivisione in ogni momento della giornata.

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Per chi si accinge ad acquistare o a ristrutturare casa, una delle più importanti scelte da fare riguarda la distribuzione degli ambienti interni e in particolare della cucina e del soggiorno.

Openspace: si o no? Agli ormai usatissimi openspace, caratterizzati dall’inesistenza di pareti o elementi divisori, c’è ancora chi predilige gli ambienti cucina-soggiorno separati. Quest’ultima e ancora intramontabile soluzione, risulta ottimale per spazi maggiormente ampi,aiuta a limitare la diffusione degli odori ed è consigliata per coloro che amano la privacy e non riescono ad avere la casa sempre in perfetto ordine. Al contrario, la scelta della soluzione openspace è preferibile per ambienti più piccoli in maniera tale da sfruttare al massimo gli spazi a propria disposizione.

Prevedendo l’openspace, un unico spazio aperto cucina-soggiorno, per chi compie tale scelta è necessario mantenere sempre gli ambienti puliti ed ordinati, prevedere una buona ventilazione naturale e non, al fine di limitare il diffondersi degli odori della cucina nelle altre stanze dell’abitazione. D’altro canto per chi ama vivere appieno la propria casa soprattutto durante il tempo libero e le festività, quella dell’openspace, è la soluzione ideale. Per coloro che non preferiscono nè gli ambienti chiusi nè quelli aperti, vi è un’ultima ma non trascurabile alternativa, che è quella della pareti a scomparsa. Pareti scorrevoli preferibilmente in vetro, decorate o non, che compaiono e scompaiono in base alle singole necessità.

Un giusto compromesso per chi non ama avere stoviglie,cibo e altri accessori in vista durante la fase di preparazione del pranzo o della cena, ma che vuole vivere gli spazi cucina-soggiorno nella loro totalità, quando si è tutti insieme a tavola.

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