acquisto casa – Progettocasa
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Segnali positivi sul fronte mutui e prestiti, che nel primo trimestre del 2021 sono tornati a crescere sia per quanto riguarda il numero delle domande sia nell’importo medio: lo confermano i dati analizzati dal Sistema di Informazioni Creditizie di Crif. E quasi una richiesta su tre arriva da giovani under 35.

Mutui e finanziamenti: superati i livelli pre Covid

Rispetto al primo trimestre del 2020 si nota un incremento complessivo del 9,6% dovuto soprattutto alla straordinaria crescita registrata a marzo (+ 55,8%). Ma il confronto con l’anno in cui è scoppiata la pandemia, e in particolare con il mese del primo lockdown, è poco indicativo. Per comprendere la rinnovata fiducia delle famiglie italiane è meglio analizzare i numeri assoluti, dai quali emerge che le richieste di mutui e surroghe rilevate tra gennaio e marzo del 2021 è il più alto degli ultimi 9 anni.

Cresce l’importo medio delle richieste

La tendenza è la stessa anche osservando l’importo medio richiesto, che si attesta intorno ai 136mila euro: non solo è cresciuto del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, ma è anche il valore più alto dal 2013 a oggi.

All’interno di questo quadro notiamo che l’importo più richiesto dalle famiglie italiane (una su tre) va dai 100 ai 150mila euro, mentre al secondo posto (25% del totale) c’è la classe di importo che oscilla tra i 150 e i 300mila euro.

Mutuo sì, ma rate più lunghe

La propensione degli italiani a limitare le uscite in questo momento storico particolare emerge dalla durata dei mutui: la classe più richiesta è infatti quella tra i 26 e i 30 anni (26,4% delle domande complessive, + 3,9% rispetto al primo trimestre 2020). In generale, 8 domande su 10 prevedono un rimborso in più di 15 anni.

Se guardiamo infine all’età dei richiedenti, notiamo che i giovani sono i più propensi a rivolgersi agli istituti di credito: quasi una domanda su 3, infatti, è arrivata da persone under 35 (33,5% fascia 35-44 anni, 26,8% 25-34 anni).

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Sono sicuramente incoraggianti i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate, che ritraggono il mercato nazionale in ripresa.

Le statistiche sull’ultimo trimestre del 2020 sembrano rafforzare il trend di crescita avviatosi durante la scorsa estate e mostrano segni positivi su tutti i segmenti del settore: la compravendite delle abitazioni chiudono l’anno con un +8,8%; il non residenziale registra addirittura un incremento a doppia cifra, con un +12,1%.

Il boom del mercato non residenziale

Per il settore del non residenziale l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate segnala la crescita più alta mai registrata negli scorsi quattro anni. Dopo il +5,4% registrato nel periodo luglio-settembre 2020, il periodo ottobre-dicembre 2020 raggiunge quota +12,1%.

Più nello specifico, il quadro dettagliato delle compravendite si compone così:

  • uffici e studi privati: 3.764 scambi (+8,1%);
  • negozi e laboratori: 9.581 (+2,2%);
  • depositi commerciali e autorimesse: 20.112 (+20,4%);
  • edifici commerciali, alberghi, pensioni, istituti di credito ed uffici pubblici: 1.713 (-5,1%).

Da non dimenticare capannoni e industrie del settore produttivo, le compravendite dei quali hanno raggiunto il primo segno positivo del 2020 (+9,3%), dopo i cali consistenti degli altri tre trimestri.

Abitazioni, +8,8%. Volano le vendite di cantine, soffitte, posti auto

L’Agenzia delle Entrate rileva che nell’ultimo trimestre del 2020 sono state quasi 15mila in più le abitazioni vendute rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo quota 183.381 unità scambiate. E si conferma una tendenza già nota, che consiste in una predilezione per i centri urbani più piccoli: la crescita è stata infatti più marcata nei comuni minori (+11,8%) rispetto ai comuni capoluogo (+2,9%).

Come rilevato dal nostro Ufficio Studi, “più spazio” è il mantra di chi ha cercato casa nell’ultimo anno. Anche i dati dell’Omi confermano l’accresciuta propensione ad acquistare, insieme all’abitazione, uno spazio pertinenziale. Gli scambi di cantine e soffitte, infatti, sono aumentati del 48,3%, con incrementi notevoli soprattutto nelle aree del Nord-Ovest (+71,2%), del Nord-Est (+56,4%) e del Centro (+42,8%). Il mercato dei box e dei posti auto segue a ruota (+11,1%), dopo la debole ripresa già registrata nel trimestre precedente (+4,3%).

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Vivere in una casa ecologica è diventato un sogno sempre più diffuso tra i nostri connazionali, alla ricerca di un’abitazione a impatto zero e che sia in grado di abbattere i consumi.

Ma come costruire una casa veramente ecologica? Ecco una guida pratica che racchiude tutti i principali elementi da considerare se ci si trova a gettare le basi di un’abitazione 100% green.

Le “fondamenta” per una casa ecologica.

Scegliere di puntare su una casa ecologica può rappresentare un investimento consistente, ma che nel medio periodo è ammortizzabile se si compiono le giuste scelte già in fase di costruzione.

Il primo passo è individuare l’area dove si intende costruire; le migliori performance in questo senso si possono ottenere con un’esposizione a sud e con la vicinanza di spazi verdi e servizi.

Fatto ciò e messo a punto un primo progetto, si dovrà passare alla scelta dei materiali; il legno risulta essere il più sostenibile, ma dovrà essere certificato Fsc o Pefc per avere la certezza di usare materiali veramente sostenibili. Se invece si sceglie di costruire in muratura si dovrà cercare di individuare materiale il più possibile a emissioni zero, come uno speciale calcestruzzo prodotto utilizzando CO2, ma le difficoltà risultano essere certamente maggiori rispetto alla scelta del legno. Oppure si può prendere in considerazione il mattone ecologico, per esempio a base di carota oppure in paglia o canapa, materiali molto utili anche sotto il profilo termico.

Proprio l’isolamento termico risulta essere fondamentale nelle case ecologiche, che dovrebbero avvalersi il meno possibile si sistemi di riscaldamento e raffrescamento, riuscendo a mantenere la temperatura desiderata in modo quasi del tutto autonomo. Tra i materiali da preferire, oltre alla già citata canapa, si possono considerare il sughero, la lana di roccia e quella minerale, oppure l’argilla.

Tubi, scarichi e infissi. Ma non solo

Una vera e propria casa ecologica dovrebbe essere dotata di tubazioni in PVC ecologico, anziché tradizionale. Inoltre sarebbe bene predisporre rubinetti dotati di sistemi di recupero dell’acqua, per ridurre al minimo la dispersione delle risorse idriche.

Le finestre e le porte dovrebbero essere particolarmente grandi, per poter sfruttare a pieno la luce naturale, ma attenzione: è fondamentale che siano termiche per non disperdere energie inutilmente. Anche in questo caso la scelta dei materiali degli infissi – preferibilmente ecologici – risulta essere molto importante.

L’installazione di pannelli fotovoltaici è fondamentale; ed è altrettanto importante optare per impianti che permettano l’accumulo di energia elettrica.

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Un maledetto virus ha spezzato migliaia di vite umane, togliendo un pezzo di storia della nostro paese. Parte dell’economia si è vista privare della sua spina dorsale: il contatto umano.

Il mercato immobiliare aveva registrato alla fine del 2019 (dopo anni di riduzioni) una ripresa delle compravendite, in particolare nel settore residenziale. L’inizio di quest’anno invece arriva la decisione di chiudere il paese dai primi di marzo, con mass media che annunciavano numeri incredibili di decessi.

Il settore della mediazione immobiliare e creditizia è stato da subito inquadrato in una di quelle attività di business capaci di contribuire al sostegno del ciclo economico, senza concorrere alla diffusione del contagio.

La preparazione è il primo elemento sul quale operare per rafforzare il consenso della collettività e l’identità politica di chi esercita la professione. Per riuscire a dare risposte esaustive alle loro necessità servono agenti immobiliari competenti e formati, che nessuna intelligenza artificiale potrà sostituire.

Noi agenti immobiliari siamo acceleratori delle compravendite e sostegno indispensabile per far circolare il valore corretto dell’immobile sul mercato e realizzare tutte le attività necessarie per perfezionare le compravendite. Anche in quest’anno complicato come il 2020, noi agenti immobiliari, quotidianamente abbiamo mantenuto il rapporto con i privati, che necessitano di una bussola; gli investitori, invece, opportunamente seguiti e consigliati dagli agenti immobiliari, conservano ancora un sentimento positivo nei confronti del mattone. Le ricadute delle nuove mutazioni finalizzate al raggiungimento di un’elevata efficienza energetica, alla diminuzione dell’impatto ambientale e alla crescita del comfort e della sicurezza degli ambienti in cui si vive, costituiranno un elemento di ritorno cosciente all’acquisto della casa.

La sconfitta di questo maledetto virus, l’assunzione delle recenti modalità adottate per le relazioni tra persone ed una ritrovata interazione sociale, metterà in moto un ciclo economico nuovo, all’interno del quale l’agente immobiliare sarà la stella polare del consumatore, caratterizzando la sua funzione per impegno, sensibilità e competenza.

 

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La crisi pandemica dovuta al COVID-19 ha comportato in Italia un “lockdown” molto rigido nel periodo da Marzo a Maggio 2020, ma anche in autunno si stanno attuando nuove restrizioni dovute ad un incremento del contagio.

Probabilmente è ancora presto per apprezzare le ripercussioni della pandemia sull’andamento dei prezzi del mercato immobiliare ma sicuramente essa ha comportato delle variazioni sugli stili di vita della gente e una diversa percezione della necessità degli spazi per abitare, lavorare e studiare. Infatti, molte persone sono state costrette a trascorrere maggiore tempo nelle proprie abitazioni dovendo lavorare in modalità “smart working”, ma anche molti ragazzi continuano a svolgere “didattica a distanza”.

Presumibilmente questa nuova situazione comporterà, anche nei mesi futuri, un cambiamento nella domanda delle caratteristiche degli immobili da acquistare o locare, che potrebbe far registrare anche una variazione nel trend dei prezzi di compravendita e locazione delle abitazioni.

Alcuni studi recenti condotti in Italia dimostrano che le persone sono orientate a richiedere appartamenti di maggiore dimensione (superiore ai 100mq), dotati di spazi aperti come terrazzi e giardini ad uso privato, nonchè localizzati vicino ai servizi essenziali allo scopo di ridurre gli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola.

Le nuove esigenze abitative che sono emerse in questo periodo post COVID-19, in quanto molti stili di vita sono destinati a cambiare e nuove esigenze legate al lavoro, allo studio e al tempo libero non saranno più le stesse.

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acquisto casa
Quando si decide di acquistare una casa bisogna fare molta attenzione, soprattutto bisogna verificare una serie di elementi, di procedure, che trasfuse poi, nel preliminare di vendita, rischiano di obbligare alla sottoscrizione del rogito finale, senza avere effettivamente controllato e verificato il contenuto di certe formule di stile presenti nei preliminari.-

È di estrema importanza verificare la conformità degli impianti; la regolarità dei certificati energetici (se si acquista un appartamento in un condominio); poi se ci si sta accingendo alla sottoscrizione di un preliminare di un edificio da costruire, è bene verificare se l’aria su cui verrà costruito l’edificio è oggetto di vincoli urbanistici o paesaggistici, piuttosto che sulle garanzie sui vizi della cosa completata che vengono forniti; i tempi di consegna ed eventuali penali previste.-

Bisogna distinguere, però, il preliminare di vendita dalla proposta d’acquisto, quest’ultima infatti impegna solo la parte che l’ha firmata, ed è solitamente necessario versare una somma di denaro a titolo di “caparra”, che viene imputata al prezzo, in caso di rogito finale.-

In quest’ultimo caso, qualora il venditore in un primo momento accetti la proposta, ma prima di sottoscrivere l’atto di vendita finale, rivenda a qualche altra persona lo stesso immobile, l’acquirente può solo chiedere il risarcimento danni e non una sentenza con cui si ottenga il trasferimento dell’immobile.-

La cosa più grave che potrebbe capitare è sicuramente l’iscrizione di ipoteche o di sequestri sui beni oggetto della proposta d’acquisto, ma per evitare effetti negativi in capo all’acquirente lo stesso può procedere alla trascrizione del preliminare con l’intervento del notaio, infatti si procede ad una sorta di prenotazione. L’atto garantisce, inoltre, una tutela all’acquirente anche nel caso di mancato adempimento del contratto preliminare, verrà preferito nel caso di fallimento del venditore-costruttore agli altri creditori.-

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