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Nonostante l’emergenza Covid e il conseguente lockdown, per gli italiani utilizzare i propri risparmi per l’acquisto di un immobile residenziale resta l’investimento più sicuro e redditizio. Il settore, infatti, sta vivendo negli ultimi mesi un rilancio importante, che sembra creare tutte le premesse per uscire dalla crisi vissuta negli anni scorsi. Negli ultimi cinque anni, infatti, la componente di acquisto per investimento ha compiuto un notevole balzo in avanti, passando dal 18,5% al 25%.

Chi ha un po’ di liquidità sul conto corrente pensa dunque a comprare case da mettere a reddito. Il rendimento medio annuo lordo attira infatti gli interessi dei possibili acquirenti, contando che per un bilocale viene stimato in media attorno al 5%.

L’esplosione degli affitti brevi inoltre ha dirottato tanti investitori su questo segmento e naturalmente la tendenza è stata maggiore nelle città ad alta attrattiva turistica, ma non solo;molti lavoratori e studenti fuori sede infatti sono obbligati a spostarsi e di conseguenza cercano stanze o appartamenti da prendere in affitto.

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Secondo un’indagine realizzata nel settore delle compravendite, fra febbraio e aprile le richieste per abitazioni indipendenti o con spazi esterni quali terrazzo o giardino, hanno registrato un incremento del 20% circa. Un probabile effetto collaterale della pandemia.

La prospettiva di passare tanto tempo chiusi fra le mura domestiche, impegnati in call conference di lavoro o didattica a distanza da incastrare con gli impegni degli altri familiari, evidentemente, ha fatto riflettere molti italiani.

La Fase 3 per molte persone ha significato l’inizio di una nuova vita, e questo spesso significa anche una nuova casa. Dopo l’esperienza del lockdown, è cambiato il modo di pensare alla propria abitazione e alle caratteristiche che questa dovrebbe avere.

Sembra infatti che la pandemia abbia spinto il popolo italiano ad ampliare la ricerca di casa, aumentando l’esigenza di godere di spazi esterni o di indipendenza totale dai condomini.

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Stai pensando di ristrutturare il tuo immobile ma pensi che le spese siano eccessivamente alte?

Il tuo fabbricato necessita di lavori di riqualificazione ma non sapete da dove partire?

Ecco le nuove importanti novità che sono state introdotte per l’anno 2020/2021: stiamo parlando del  Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) che riguarda  le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus).

Attraverso l’introduzione dell’Ecobonus e Sismabonus al 110% il Governo vuole dare un nuovo slancio all’attività edilizia ed affrontare, allo stesso tempo, la grave crisi climatica del pianeta.

In poche parole, il superbonus consentirà ai cittadini di realizzare i lavori nelle abitazioni a costo zero.

Nello specifico la detrazione del 110% sarà utilizzabile per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, prevedendo inoltre che l’agevolazione debba essere ripartita in 5 rate di pari importo.

Ecco quali sono gli interventi che potranno godere della detrazione fiscale potenziata al 110%:

ECO BONUS:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’ installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, micro cogenerazione – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’ installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari…), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei punti precedenti – Tetto di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo previsto dai limiti di spesa previsti per ciascun intervento.

SISMA BONUS:

  • Adozione di misure antisismiche, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona sismica 1 e 2) con riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali. Gli interventi devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
  • Interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una (attualmente agevolati al 70% su case singole e al 75% nei condomini) o due classi (attualmente agevolati al 80% su case singole e al 85% nei condomini) di rischio inferiori e nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 anche mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento.

I requisiti:

Per poter beneficiare dell’agevolazione maggiorata, inoltre, è necessario ottenere il miglioramento di almeno due classi energetiche attraverso la riqualificazione degli impianti energetici. Qualora non sia possibile, è necessario il conseguimento della classe energetica più alta dimostrabile attraverso l’attestato di prestazione energetica (APE) , ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

 

Quando si parla di “interventi che è possibile effettuare gratis” bisogna far riferimento alle 3 opzioni previste dalla norma. Gli articoli 119 e 121 del decreto rilancio prevedono infatti queste possibilità:

 

  1. la possibilità di fruire della detrazione del 110% in 5 anni;
  2. lo sconto in fattura anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  3. il credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

 

Nel primo caso, è chiaro che sarà necessario anticipare i soldi per gli interventi per recuperali in dichiarazione dei redditi in 5 anni. Nel successivi due casi siamo in attesa di avere un quadro completo da parte degli istituti di credito e altri intermediari finanziari, in modo da comprendere le modalità (soprattutto) di cessione del credito e se queste avranno un costo che renderanno gli interventi non più “gratis” come dichiarato.

 

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Da lunedì 4 Maggio, Gruppo Progetto Casa apre regolarmente i propri uffici di San Giorgio a Cremano – Portici, Barra – Ponticelli, San Giovanni, San Giorgio a Cremano e Ponticelli – Cercola.

Nel rispetto dell’ultimo decreto ministeriale del 26 Aprile, prestabiliremo nuovi orari e nuove forme organizzative da rispettare, per la salute di tutti. La nostra organizzazione vi sarà comunicata quanto prima.

Il senso di responsabilità, il rispetto delle misure precauzionali igienico-sanitarie, la sicurezza negli ambienti di lavoro e lo svolgimento delle attività a tutela dalla salute pubblica, sono alcuni dei capisaldi presi in considerazione per la riapertura.

Il lockdown ha davvero segnato il mondo intero, le nostre vite sono cambiate, la nostra routine è cambiata. Forse, ora siamo capaci di apprezzare maggiormente quello che abbiamo e che abbiamo dato per scontato fino a questo momento. Ora, siamo più consapevoli. C’è chi ha trascorso il suo tempo ai fornelli, tra ricette della nonna e sperimentazione di nuovi piatti, chi ha lavorato in smart working e chi non ha mai smesso di sognare e non ha perso la speranza, che ha continuato a portare avanti progetti futuri attendendo solo un nuovo domani, dove la libertà anche se nel rispetto delle norme, sarebbe arrivata.

Una porta che si apre è sempre un nuovo inizio. Omnia mutantur, tutto cambia.

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In un momento non proprio facile come quello che il nostro paese sta attraversando, in cui Il Coronavirus ci “costringe” a rimanere in casa, la parola d’ordine è “responsabilità”;  consapevoli che questo stop genera non poche ansie e perplessità in ognuno di noi, occorre pensare a come sfruttare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione, che spesso sembra non passare mai, guardando il lato positivo! Così dopo aver igienizzato casa e riorganizzato gli spazi con l’aiuto dei nostri cari, non meno importante è trascorrere del tempo di qualità con la nostra famiglia. Se siete in casa con i vostri partner, famiglia o amici, sfruttate questo momento per viverli a pieno. Lontani dall’andamento frenetico, che spesso ci priva di soffermarci sulle cose più importanti e piacevoli della nostra vita, la famiglia si riappropria e rinsalda i propri legami, le proprie origini, i propri valori, la comunicazione diventa meno contratta e c’è più spazio per la comprensione e conoscenza reciproca.

Eccovi allora qualche consiglio per sfruttare al meglio questo tempo ricco e di grande valore:

  • Concedersi dei momenti di reale condivisione, programmare delle attività di “squadra” insieme;
  • Osservare i nostri figli, ascoltare il loro linguaggio ma soprattutto la loro comunicazione non verbale;
  • Ritagliarci dei momenti da soli con i nostri partner:
  • Parlare e condividere progetti e aspettative future.

Gruppo Progetto Casa vi ricordare di #restareacasa!

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La quarantena che sta investendo il mondo interno deve essere vissuta al meglio, vivendo la propria famiglia, cucinando, pensando al futuro e perché no rinnovando gli ambienti di casa. Dare un nuovo aspetto alla propria casa non sempre richiede sforzi economici spesso basta un pò di inventiva e di creatività.

Con piccole mosse si può dare un’immagine nuova agli ambienti, vediamo come con pochi e semplici passaggi:

1 spostare i mobili cambiandone la disposizione;

2 pensando alla Primavera, potremmo aggiungere piante nuove dai colori più accesi decorando i punti illuminati della casa come balconi e finestre;

3 decorare le pareti con foto, quadri e cornici e con l’aggiunta di specchi che regalano un senso di profondità agli ambienti;

4 ridipingere le porte e cambiare i tessuti delle tende;

5 ridipingere le pareti oppure utilizzare la carta da parati per dare un tocco di nuovo cercando di abbinare i colori allo stile dei mobili;

6 sulle pareti bianche invece è possibile decorare attaccando degli adesivi in vinile per dare un tocco creativo all’ambiente;

7 anche la luce è una soluzione per valorizzare ripiani e mensole, scaffalature e librerie. Con piccoli fari o luci Led interne si potranno valorizzare i propri spazi;

8 inserire nuovi accessori come un nuovo appendiabiti all’ingresso o  un nuovo centro tavola per la cucina.

Da questi semplici passaggi abbiamo capito che scegliere nuovi elementi di arredo, cambiare i colori, i tessuti e la disposizione dei mobili bastano a rendere nuova l’immagine della nostra casa ma soprattutto sono attività appaganti che stimolano la nostra creatività e il nostro #restareacasa.

Non resta che augurarvi buon lavoro!

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Con il decreto «cura Italia» (18/2020) il Governo ha deciso di estendere ulteriormente la platea dei potenziali beneficiari della moratoria sui mutui prima casa. Già concessa con il Dl 9/2020 a chi si è visto sospendere o ridurre l’orario di lavoro per almeno trenta giorni, nei prossimi nove mesi anche i lavoratori autonomi potranno richiederla se certificano di aver subìto perdite su base trimestrale pari al 33% sul fatturato. Per di più, per i prossimi nove mesi (cioè fino a circa metà dicembre) è stato eliminato il tetto di 30mila euro di reddito Isee necessario finora per accedere alla misura.

Per presentare la domanda bisogna attendere
Nonostante i decreti legge siano immediatamente operativi, per poter presentare domanda – tramite la propria banca – bisognerà attendere qualche settimana perché sono attesi chiarimenti sulle modalità attuative delle nuove disposizioni. Nel frattempo è bene informarsi e raccogliere l’eventuale documentazione necessaria per non farsi trovare impreparati.

Il budget del Fondo e le finalità legate all’emergenza
Al Fondo di solidarietà per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa (istituito con la legge 244/2007) presso il ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Consap Spa) sono stati affidati altri 400 milioni di euro che si aggiungono ai circa 25 milioni residui. È questo il budget con cui Consap dovrà garantire l’ampliamento della moratoria a una platea, si presume, molto ampia.

Basta leggere le stime della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sull’impatto (enorme) delle misure di lockdown adottate dal Governo per ridurre il contagio da coronavirus: tre milioni di lavoratori lasciati all’improvviso a casa dalle restrizioni imposte, di questi un milione sono autonomi e 1,9 milioni dipendenti, e altri 3,6 milioni che sono occupati in settori a «rischio chiusura indotta». E questo “congelamento” generalizzato delle attività presto avrà ripercussioni sul portafoglio delle famiglie.

Chi ha diritto alla sospensione delle rate
Innanzitutto, ci sono dei requisiti di base per poter accedere alla moratoria. Può presentare domanda di accesso ai benefici del Fondo il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile di importo non superiore a 250mila euro e in possesso di indicatore Isee non superiore a 30mila euro. Quest’ultimo requisito reddituale è stato però eliminato per i prossimi nove mesi. Il mutuo deve, inoltre, essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. Ed è ammissibile anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

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L’Italia intera è in quarantena, diverse città in questi giorni stanno avviando le operazioni di disinfezione e sanificazione delle strade e in generale, dei luoghi di stanziamento. Bisogna restare in casa ed è opportuno creare nella propria abitazione un ambiente protetto. In questi casi di emergenza ogni precauzione è d’obbligo, per cui è opportuno seguire i seguenti accorgimenti:

  • togliere subito le scarpe per non portare in giro per casa potenziali elementi patogeni dall’esterno;
  • areare bene gli ambienti;
  • lavare spesso i pavimenti con disinfettanti o candeggina, facendo attenzione a non miscelarli con altri prodotti e far arieggiare bene gli ambienti sia durante che dopo l’uso della candeggina;
  • non trascurare la pulizia di bagni e cucina: sono luoghi con un elevato tasso di umidità, rispetto ad altri ambienti, ideali per la proliferazione degli agenti patogeni;
  • Infine, ma non meno importante è pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75%.
  • Sappiamo che questa situazione può risultare stressante e generare non poca ansia, ma con le dovute precauzioni e accorgimenti #andràtuttobene !

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L’emergenza epidemiologica COVID19 ha ormai coinvolto tutto il nostro Paese, prendendo una piega inaspettata e da non sottovalutare. Tutto ciò non deve far altro che sensibilizzare ognuno di noi rafforzando quel senso civico che si riversa in azioni e comportamenti affini a quanto richiesto nelle nuove normative emanate negli ultimi giorni.  Per questo noi del Gruppo Progetto Casa, al fine di contribuire al contenimento della diffusione del virus, abbiamo scelto di “abbracciare” l’iniziativa  #iorestoacasa, chiudendo le nostre sedi. Una scelta non semplice e che comporta delle rinunce, ma in questo periodo così delicato, abbiamo preferito anteporre il benessere dei singoli, di chi è più esposto al rischio, dei nostri cari e dell’intera Italia a qualsiasi altra cosa.

Lo abbiamo fatto in segno di rispetto verso l’intero genere umano, ma anche e soprattutto verso le istituzioni, i medici, gli infermieri e gli operatori OSS che ormai da giorni stanno  sacrificando loro stessi per la salvezza del Paese.

Tranquillizziamo i nostri Clienti, precisando che saremo comunque disponibili per qualsiasi informazione  ai nostri recapiti telefonici presenti sul nostro sito, cercando di essere quanto più efficienti e possibili per quanto ce ne è possibile.

Sicuri che riusciremo a rialzarci più forti di prima, facciamo un grosso in bocca al lupo, con l’augurio di abbracciarVi tutti molto presto.

 

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Il Carnevale è una festa allegra e divertente, in cui si rompono regole e schemi dando libero sfogo alla creatività e alla fantasia. Festoni  di Carnevale, palloncini colorati, stelle filanti e coriandoli sono i protagonisti di questa festa che mette d’accordo sia grandi che piccini.

Se hai intenzione di organizzare una festa in maschera a casa per far felice i tuoi bambini, ecco alcune idee su come decorarla con facilità e spendendo poco:

  1.  CON PALLONCINI DI CORIANDOLI : Si sa, l’incubo di ogni mamma che organizza una festa a casa è quella di ritrovarsela  sommersa di coriandoli , ma è pur vero che sono il simbolo del Carnevale e la cosa preferita dei bambini, noi abbiamo un consiglio utile ed efficace che farà contenti sia te che il tuo bambino, cosa? I palloncini di coriandoli. Basterà semplicemente gonfiare i palloncini, sistemare i coriandoli in una grande bacinella, dopodiché cospargerli di colla vinilica con l’aiuto di un pennello e falli rotolare nella bacinella contenente i coriandoli, cosicché si attaccheranno sulla superfice lasciandoli asciugare per trenta minuti su un foglio di giornale;
  2. MASCHERE DIPINTE : Comprate della maschere in gesso, dipingetele, magari facendovi aiutare proprio dai più piccoli e disponetele o sui muri o su delle mensole. Queste sono ottime anche da lasciare come regalino in ricordo della vostra festa in maschera;
  3. VASI DI CARAMELLE: Questa è di sicuro l’idea più semplice e golosa tra tutte!!! Basterà riempire dei semplici vasi in vetro trasparente di tante caramelle colorate e disporle qua e là per la casa… Daranno un tocco di colore all’appartamento davvero insuperabile!!!
  4. MANINE DI CARTONCINO: Un’idea divertente per fare un bel festone di Carnevale è quella delle mani di cartoncino. Comprate i cartoncini colorati e disegnate l’impronta della vostra mano con una matita, poi ritagliate lungo il bordo. Una volta ricavate tutte le mani colorate, fate un forellino all’altezza del polso e infilatele con un filo. Appendete il festone sulla porta o da un lato all’altro della stanza in cui si terrà la vostra festa di Carnevale.

Come vedi non è molto difficile, basta solo munirti di pazienza e creatività e il gioco è fatto!!

 

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